Ciao Cesare, raccontaci un po’ di te:

Ciao chiamo Cesare alias #NomadeFotografico. Sono nato a Reggio Calabria ma vivo da parecchi anni a Piacenza. Ho due grandi passioni: i viaggi e la fotografia, ecco spiegato il perché del mio alias Nomade Fotografico. Mi definisco Fotografo, Viaggiatore e Sognatore, tre caratteristiche che insieme mi rendono la persona che sono, aperta al mondo, alla scoperta continua di luoghi e persone, pronto a fotografarne l’essenza che rimarrà per sempre impressa.

Mi trovo pienamente d’accordo con te sulle tre caratteristiche da te citate. Ma quando è nata la tua passione per la fotografia?

Ricordo che fin da piccolo, quando ancora non esistevano le moderne macchine fotografiche, in casa mia per fare le foto si utilizzavano le vecchie analogiche usa e getta della Kodak (chi ha la mia età o è un po’più grande se le ricorderà). Avevo sempre con me una di queste usa e getta che portavo a sviluppare dal fotografo sotto casa. Crescendo e con l’avvento della digitale mi è stata regalata una delle prime macchine fotografiche compatte, che portavo nella tasca dei jeans ogni qualvolta uscivo di casa. Da lì in poi, crescendo e iniziando a lavorare ho potuto acquistare la mia prima reflex. Da quel giorno non mi sono più fermato, ho acquistato e perfezionato la mia attrezzatura e la mia conoscenza fotografica.

Iralnda del Nord – Penisola di Fanad

Un classico sogno che ti porti da dietro fin da quando eri bambino insomma. Questa tua passione ti ha permesso anche di offrire le tue competenze insegnando la fotografia giusto? Cosa spieghi all’interno dei tuoi corsi?

I corsi di fotografia che svolgo con la Digital Camera School sono strutturati per apprendere al meglio le nozioni base e non solo,della fotografia moderna, partendo dai concetti più semplici ad arrivare ad argomenti che apparentemente sembrano complessi.Inoltre ciò che si impara in aula lo si può mettere in pratica nei workshop che si organizzano durante l’anno.

Un progetto davvero interessante! Posso chiederti allora quale consiglio daresti ai neofiti della fotografia e a chi soprattutto si sta approcciando per la prima volta in questo splendido percorso?

Un consiglio che posso dare è quello di avvicinarvi alla fotografia senza timore, non bisogna necessariamente avere macchine costose e obiettivi altrettanto costosi per fare una buona fotografia. Tutto ciò che conta è il vostro punto di osservazione. La fotografia il più delle volte richiede pazienza e costanza.

Come si suol dire “non conta la macchina ma il fotografo” concordo!

In quanto a te invece, qual è per te la più bella foto che hai fatto?

qualcuno diceva che la fotografia più bella è quella che ancora devo scattare, concordo pienamente.

La foto che mi piace di più è quella che ho realizzato in Irlanda, al Fanad Head Lighthouse, con la quale ho vinto il primo premio di un concorso fotografico. Sono legato ad ogni fotografia che ho fatto, perché ognuna mi racconta qualcosa, mi fa rivivere il momento esatto in cui ero lì a fotografare.

Anche qui non mi trovi che d’accordo Cesare. Ultima domanda per te: hai progetti per il futuro?

I progetti per il futuro? Sicuramente tornare a viaggiare non appena questa situazione di emergenza a causa del Covid-19 sarà terminata. Ci sono ancora tanti luoghi che devo visitare e fotografare. Continuerò a partecipare a diversi concorsi fotografici e continuerò a studiare e a leggere i grandi autori e maestri della fotografia. Non si smette mai di imparare.

Questa che stiamo vivendo è sicuramente una delle situazioni storiche più difficili da gestire e che sicuramente ci cambierà. In attesa che tutto questo si risolva sposo il tuo pensiero con positività e ottimismo, ritorneremo sicuramente a viaggiare e a fotografare.

Grazie a Cesare per aver partecipato alla mia intervista dedicata a lui e alle sue passioni.

Se siete interessati a conoscere i suoi lavori, il suo percorso  e i suoi insegnamenti vi invito a visitare il suo sito www.cesarebarilla.com e il suo canale Instagram @cesare_b87