Ogni città vanta nella sua storia racconti e leggende misteriose, che ancora oggi, a distanza di secoli, affascinano residenti e turisti incuriositi dalle strane narrazioni tramandate oralmente anno dopo anno. La provincia di Piacenza non è da meno. Per comprendere quanto Piacenza e i suoi dintorni siano considerati una delle zone d’Italia più segnate dal mistero, basti pensare che molti studiosi e appassionati di fantasmi la ritengono la provincia più infestata d’Italia, grazie anche alla presenza di tantissimi castelli e rocche in cui si sarebbero svolti avvenimenti spesso tragici, eventi ricordati nei testi di storia ma non solo.


Uno dei luoghi di interesse per chi ama il tema delle infestazioni di fantasmi è il castello di Agazzano, in cui si aggirerebbe tuttora lo spirito di Pier Maria Scotti detto “Il Buso”. La storia del poderoso edificio è segnata dalla tragica quanto misteriosa morte dello Scotti, abile spadaccino che ogni volta che colpiva una vittima con la spada lasciava il “buco”. Ad ucciderlo fu Astorre Visconti nel 1529 in una locanda della stessa Agazzano. Il corpo fu gettato nel fossato che anticamente circondava la Rocca. Nonostante questa certezza storica il cadavere di Pier Maria Scotti non è mai stato ritrovato e la sua presenza, stando a quanto si narra, si sente ancora oggi tra le mura del castello e nel giardino. Porte che si aprono misteriosamente, luci che rimangono accese, vetri trovati nelle stanze e di cui non si sa la provenienza. Nel tempo sono stati compiuti diversi sopraluoghi da parte di associazioni esperte di paranormale ed in diversi casi sono emersi interessanti riscontri che confermerebbero la presenza di fatti inspiegabili. In più, strani avvenimenti si sono succeduti nel tempo e si è tenuti a credere che Pier Maria Scotti, che amava moltissimo Piacenza e il piacentino, non abbia voluto allontanarsi completamente da questi luoghi.

Al punto da tornare appositamente dalle Americhe per riconquistare la posizione che credeva gli spettasse nella città di Piacenza e nei territori appartenenti agli Scotti. Il carattere di questo condottiero si caratterizzava per la tenacia, la cattiveria ma anche il coraggio. Il suo errore fu quello di occupare il castello per prenderne il bottino e imporne il dominio non avvisando l’alleato Visconti, che si vendicò quindi duramente.