Il Cineclub Piacenza “ G.Cattivelli ” ringrazia “Libertà” per il tempestivo e puntuale resoconto delgiornalista Riccardo Foti, del 7giugno u.s., in merito alla manifestazione promossa per ricordare lo storico presidente Giuseppe Curallo. Scopo dell’evento: procedere alla premiazione dei vincitori del Concorso bandito dallo stesso Cineclub, comprendente tre Sezioni quali la scuola, i soci locali e gli aderenti alla Federazione italiana (Fedic).

Un pomeriggio ben organizzato all’interno di una cornice assai accogliente, quale è il Salone “Ferdinando Arisi” dell’Associazione “Amici dell’Arte”; tempi giusti, pubblico delle grandi occasioni, nel pieno rispetto del protocollo anti-Covid. Il colpo d’occhio rilevava subito una insolita presenza alle manifestazioni di questo tipo: quella di numero si giovani, che hanno seguito con evidente interesse lo svolgimento delle premiazioni, in particolare quelle riferite alla scuola. In verità, tutto il pubblico ha posto attenzione alle motivazioni espresse dalla Commissione selezionatrice preposta all’assegnazione dei premiai vincitori.

Pur nella diversificazione del risultato, secondo parametri di valutazione oggettivamente predefiniti, la Commissione ha apprezzato, nelle tre composizioni vincenti, il convinto impegno, la sentita partecipazione, la ricerca personalizzata di modalità di composizione, di espressione del linguaggio e di approccio all’interpretazione delle immagini di livello qualitativamente molto alto, specialmente se rapportato alla giovane età degli autori e delle autrici.

Questo risultato sta a dimostrare, in primo luogo, che i giovani, se sollecitati ad un comune lavoro di confronto e di rielaborazione, attraverso un’esperienza concreta, rispondono con slancio e passione, contribuendo alla ricostruzione di un tessuto relazionale per il recupero di umanità vivibile con il contatto e le collaborazione. In secondo luogo, il bando, imperniato sulla riscoperta e valorizzazione della “Signora “ del Klimt, è stato interpretato come un’occasione per dare voce all’immagine e alla dignità della nostra città, espresse in taluni passaggi in modo poetico, con spunti di ricerca e analisi, legati al nostro territorio nella sua dimensione ed espressione storico, sociale ed artistico-culturale.

Proprio questi due obiettivi, la ritrovata socialità, come espressione della partecipazione alla vita presente la riscoperta e riappropriazione di un vissuto attraverso l’incontro con la storia della propria terra, si sono fusi in un ritrovato senso di appartenenza identitario, in cui riconoscere la propria anima e quella del la propria Comunità, perla realizzazione di una cittadinanza coesa e attiva per obiettivi condivisi.

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